16 Mar Milleproroghe e aiuti di Stato
In riferimento ai contenuti del decreto Milleproroghe, il passaggio alla Camera ha confermato alcune misure, tra cui l’estensione di due anni dei termini per la notifica degli atti finalizzati al recupero delle somme relative agli aiuti di Stato e agli aiuti de minimis automatici e semiautomatici, nei casi in cui le amministrazioni responsabili non abbiano adempiuto agli obblighi di registrazione dei relativi regimi. Prima dell’intervento del Milleproroghe, la proroga di due anni riguardava i termini in scadenza tra il 31 dicembre 2023 e il 31 dicembre 2025; con la modifica approvata, invece, l’estensione si applica ai termini che scadono tra il 31 dicembre 2023 e il 31 dicembre 2027. Di conseguenza, si amplia ulteriormente il periodo entro cui l’amministrazione può procedere al recupero delle somme.
Come evidenziato nella relazione illustrativa, tuttavia, l’allungamento dei termini è stato concepito anche nell’ottica di una maggiore tutela per i contribuenti. La proroga, infatti, permette, nei casi di mancata registrazione dei regimi di aiuto da parte delle autorità competenti, di procedere a un recupero graduale nei confronti dei soggetti che hanno indebitamente beneficiato degli aiuti individuali, evitando che tali interventi si sovrappongano a periodi d’imposta già interessati dalle precedenti proroghe.