05 Ago IMU immobili occupati abusivamente, ripartiti i ristori 2024
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto il riparto dei ristori 2024 destinati ai Comuni per compensare le minori entrate derivanti dall’esenzione IMU applicata agli immobili occupati abusivamente. La misura, prevista dalla normativa vigente, mira a garantire agli enti locali un adeguato equilibrio finanziario in presenza di situazioni che impediscono l’ordinaria riscossione del tributo.
Il fondo è stato istituito dall’articolo 1, comma 82, della legge 29 dicembre 2022 n. 197 e parzialmente ripartito, per l’anno 2024.
I contributi sono stati assegnati sulla base delle comunicazioni trasmesse dai Comuni e delle verifiche effettuate dall’amministrazione centrale, con l’obiettivo di assicurare una copertura proporzionata alle effettive perdite registrate. Il riparto tiene conto sia della consistenza del fenomeno sul territorio, sia dell’impatto economico che l’esenzione IMU comporta per i bilanci comunali.
L’erogazione dei ristori rappresenta un intervento significativo a sostegno delle amministrazioni locali, chiamate a fronteggiare situazioni di occupazione senza titolo che, oltre a generare criticità sul piano sociale e della sicurezza, incidono direttamente sulla capacità impositiva dell’ente. Con il provvedimento relativo al 2024, il MEF conferma la volontà di garantire continuità e stabilità alle politiche di compensazione, assicurando ai Comuni le risorse necessarie per mantenere i livelli essenziali dei servizi.
Con il decreto sono stati pubblicati l’allegato A la nota metodologica, e l’allegato B con la specifica dell’assegnazione degli importi ai singoli Comuni.
L’esenzione, ci ricorda la nota metodologica, riguarda “gli immobili non utilizzabili né disponibili, per i quali sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria in relazione ai reati di cui agli articoli 614, secondo comma, o 633 del codice penale o per la cui occupazione abusiva sia stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale”.