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Federalismo Fiscale e dichiarazioni IMU

Federalismo Fiscale e dichiarazioni IMU

Dopo un paio d’anni di gestazione, il legislatore ha finalmente varato il decreto legislativo recante disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026, Supplemento Ordinario n. 30, è stato infatti pubblicato il decreto legislativo n. 147 del 7 agosto 2026.
L’articolo 26 introduce specifiche disposizioni di semplificazione in materia di IMU.
La prima semplificazione riguarda la lettera g-bis) del comma 759 della legge 27 dicembre 2019, n. 160. È stata abrogata la previsione, rimasta di fatto inattuata, dell’emanazione di un decreto ministeriale volto a introdurre una specifica comunicazione telematica a carico del contribuente che intendesse avvalersi dell’esenzione IMU prevista per gli immobili inutilizzabili e indisponibili, qualora fosse stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria in relazione ai reati di cui agli articoli 614, secondo comma, o 633 del codice penale, ovvero fosse stata presentata denuncia o intrapresa un’azione giudiziaria penale in relazione all’occupazione abusiva dell’immobile.
Il legislatore ha, di fatto, preso atto di quanto già previsto dal decreto ministeriale 24 aprile 2024, con il quale tale comunicazione è stata sostituita dalla dichiarazione IMU, da presentare in modalità telematica utilizzando l’apposito modello approvato con il medesimo decreto.
La seconda semplificazione riguarda l’abrogazione dei commi 769 e 770, concernenti, rispettivamente, la dichiarazione IMU degli enti non commerciali e quella degli altri soggetti passivi.
Entrambe le disposizioni vengono abrogate e sostituite dal nuovo comma 768-bis, con l’obiettivo di ricondurre a una disciplina unitaria gli obblighi dichiarativi ai fini dell’IMU.
La nuova disposizione assume, pertanto, una funzione di coordinamento e razionalizzazione della disciplina, superando la precedente articolazione degli adempimenti in funzione della particolare categoria di soggetto passivo interessato.
Si tratta di un intervento che, pur potendo apparire di natura prevalentemente tecnica, riveste una significativa importanza sul piano operativo, in quanto mira a semplificare e rendere maggiormente organico il quadro degli obblighi dichiarativi in materia di IMU.
Le modifiche introdotte dall’articolo 26 si inseriscono, dunque, in un più ampio percorso di razionalizzazione degli adempimenti tributari locali, volto a ridurre gli oneri a carico dei contribuenti e, al contempo, a rendere più coerente la disciplina normativa con le modalità dichiarative già adottate nella prassi.