ICI agevolazione abitazione principale, la separazione di fatto non è ammessa

ICI agevolazione abitazione principale, la separazione di fatto non è ammessa

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 21611 ha affermato che ai fini Ici, l’agevolazione per abitazione principale spetta solamente se il contribuente riesce a dimostrare il principio della coabitazione ovvero, che l’immobile costituisce la dimora abituale non solo sua ma anche dei suoi familiari.

La controversia nasce da un avviso di accertamento Ici per l’anno 2008 notificato da un comune piemontese ad un contribuente che pretendeva di aver diritto all’agevolazione per abitazione pur godendo della stessa agevolazione per un’altra abitazione, di proprietà della moglie. Il contribuente riteneva giusta la pretesa perché di fatto era separato dalla moglie che occupava l’immobile assieme alla figlia. Nei primi due gradi di giudizio le decisioni dei giudici sono state univoche e in favore del contribuente ritenendo che la separazione, anche se non formalizzata, fosse sufficiente per consentire di godere dell’agevolazione Ici per entrambi gli immobili.

Da qui il ricorso in Cassazione. Il Comune ricorrente ha motivato il ricorso evidenziando la violazione da parte della Commissione tributaria regionale dell’articolo 8 del Dlgs 504/1992 in quanto l’agevolazione Ici prima casa non può applicarsi «anche in ipotesi di scissione del nucleo familiare in due abitazioni distinte», difettando in tal caso il requisito della coabitazione. La Corte ha accolto la tesi del Comune ricordando che l’agevolazione Ici per la prima casa spetta all’abitazione principale identificabile in quella in cui non solo risiede il proprietario, ma anche i suoi familiari.