Imposta sulla Pubblicità: valido l’accertamento che riporta solo il nome della ditta

Imposta sulla Pubblicità: valido l’accertamento che riporta solo il nome della ditta

La Cassazione, con la sentenza n. 24544/2019 ha stabilito che, in assenza di incertezza sulla persona fisica destinataria della pretesa tributaria, un avviso di accertamento relativo all’Imposta di Pubblicità sul quale non compare il nome del titolare dell’Impresa ma solamente il nome della ditta, non può ritenersi nullo perché la ditta è elemento distintivo dell’impresa. La vicenda trae origine da un avviso di accertamento notificato ai fini dell’Imposta di Pubblicità per l’anno 2013 ad una ditta il cui nome di fantasia, “Podere Sant’Onorata”, era stato attribuito dal titolare. L’imprenditore aveva impugnato l’atto adducendo a motivazione che, essendo il nome della ditta frutto di fantasia non era riconducibile ad una soggetto giuridico, e quindi sarebbe stato corretto notificare il provvedimento alla sua persona. In primo e secondo grado il ricorso veniva rigettato con la medesima motivazione ovvero che l’impresa individuale ben può essere identificata anche con il nome della ditta.

Con le stesse motivazioni l’imprenditore si è rivolto ai Giudici della Cassazione i quali però, sulla scia delle precedenti pronunce, hanno a loro volta rigettato il ricorso.

Nella sentenza i Giudici evidenziano che “la ditta non è essa stessa l’impresa, ma elemento distintivo dell’impresa cui non fa capo l’obbligazione tributaria” la quale “fa capo invece all’imprenditore, persona fisica”. In buona sostanza la Corte afferma che se l’avviso di accertamento non genera “incertezza assoluta sulla persona fisica dell’imprenditore destinatario della pretesa tributaria”, l’identificazione dell’impresa avviene indifferentemente o con il nome della ditta o con quello del titolare.