Tosap: i viadotti delle autostrade pagano l’occupazione del suolo pubblico

Tosap: i viadotti delle autostrade pagano l’occupazione del suolo pubblico

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19693 ha stabilito che i viadotti autostradali sono soggetti a Tosap in capo alla società concessionaria poiché sono opere non realizzate dallo Stato ma costruite da un privato. I Giudici, in linea con le precedenti pronunce, hanno ribadito che ai viadotti interamente realizzati da privati (concessionaria) non è applicabile l’esenzione di cui all’art. 49, lettera a), Dlgs 507/1993 poiché quest’ultima riguarda le opere direttamente realizzate dallo Stato e da altri enti pubblici.

Il contribuente aveva inoltre sollevato l’ipotesi che l’opera in questione potesse rientrare tra quelle inquadrabili nella definizione di “occupazioni necessitate” ovvero quelle occupazioni eseguite da privati per conto di enti pubblici. La Corte però ha evidenziato come la nozione è valida per i lavori che l’ente pubblico non può svolgere direttamente e affida a privati, pur perseguendo uno scopo tutto ascrivibile al soggetto pubblico, ad esempio gli appalti di manutenzione degli edifici pubblici. I viadotti però sono funzionali allo svolgimento di un’attività commerciale con fine di lucro e la Corte ricorda che le norme di esenzione sono ad applicazione tassativa, insuscettibili di interpretazione per analogia.

I Giudici infine hanno evidenziato come il titolare della concessione autostradale fosse soggetto diverso dall’impresa che aveva effettivamente realizzato i lavori, osservando (in contrasto con i dettami dell’art. 39 del Dlgs 507/1993) che l’occupante di fatto realizza il presupposto impositivo alla pari dell’occupante di diritto, senza che vi sia alcun rapporto di residualità del secondo rispetto al primo.