Tassa sui Rifiuti: riduzioni, rifiuti speciali e dichiarazione

Tassa sui Rifiuti: riduzioni, rifiuti speciali e dichiarazione

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11336 del 12 giugno 2020, ha ribadito che, in materia di Tassa sui rifiuti, il Tributo è dovuto solamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie ad abitazioni, in quanto la detenzione o la occupazione di locali e aree scoperte comporta una “presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti”, alla quale, se non superata, consegue la soggezione al Tributo.

Una società partenopea aveva impugnato un avviso di pagamento Tares per l’anno 2013 per un immobile adibito a bar-pasticceria.

La ricorrente rivendicava la possibilità di ottenere una riduzione della tariffa escludendo, nel calcolo, alcune superfici produttive di rifiuti speciali smaltiti autonomamente e lamentava l’assenza nell’avviso di pagamento dei dati catastali dell’immobile.

Nei primi due gradi di giudizio il ricorso è stato respinto in quanto i giudici hanno escluso la possibilità della contribuente di ottenere la parziale esenzione dal tributo avendo omesso la presentazione della dichiarazione.

La Suprema Corte ha ribadito che, secondo consolidata giurisprudenza di legittimità, in materia di tassa sui rifiuti, il tributo “è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie ad abitazioni“, in quanto la detenzione o la occupazione di locali e aree scoperte comporta una “presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti“, alla quale, se non superata, consegue la soggezione al tributo . Ne consegue che “sia le deroghe alla tassazione indicate dal secondo comma del medesimo art. 62, sia le riduzioni delle tariffe stabilite dal successivo art. 66 non operano in via automatica, in base alla mera sussistenza delle previste situazioni di fatto, dovendo, invece, i relativi presupposti essere di volta in volta dedotti nella denunzia originaria o in quella di variazione “.

Riassumendo quindi, qualsiasi rilevanza che possa far ottenere una riduzione o addirittura l’esenzione dal versamento del tributo deve essere tempestivamente dichiarata dal contribuente. In caso contrario, il tributo è dovuto così come stabilito dalla normativa di riferimento.