IMU: aree destinate a verde pubblico attrezzato

IMU: aree destinate a verde pubblico attrezzato

L’imponibilità ai fini IMU delle aree destinate a verde pubblico attrezzato è il tema sul quale si è espressa la Corte di Cassazione con la sentenza n. 21351/2021.

Le aree destinate a verde pubblico attrezzato sono aree verdi più o meno grandi, opportunamente sistemate ed utilizzate come luoghi di incontro, in cui sono presenti panchine, cestini, giochi per bambini, aiuole, fontanelle ed altre attrezzature e che non consentono l’edificazione ai fini privati

I Giudici nella sentenza enunciano il principio di diritto secondo il quale: “in tema di Ici, l’inclusione di un’area in zona destinata dal piano regolatore generale a “verde attrezzato e spazio per lo sport” non esclude l’oggettivo carattere edificabile della stessa ai sensi dell’art. 2 d.lgs. n. 504 del 1992, ma incide solo sulla determinazione del valore venale del bene, da valutare in concreto in base alle specifiche potenzialità edificatorie consentite dalla destinazione impressa».

Pertanto, non essendo escluso il carattere edificabile della zona in questione, le aree destinate dallo strumento urbanistico comunale a verde pubblico attrezzato sono soggette ad IMU. La presenza del vincolo di destinazione a verde pubblico, quindi, non comporta l’automatica esclusione dall’IMU per il terreno.

Sull’assoggettabilità di queste tipologie di aree l’orientamento della Corte è stato nel tempo altalenante. La pronuncia in commento, ad esempio, smentisce la sentenza n. 2335/2013 con la quale la Corte aveva escluso l’assoggettamento a Ici dell’area destinata a verde pubblico attrezzato “in quanto tale caratteristica preclude quelle trasformazioni del suolo che sono riconducibili alla nozione tecnica di edificazione”. Stesso tenore nella sentenza 27121/2019 nella quale i Giudici concludono affermando che tali tipologie di aree hanno un vincolo di destinazione che impedisce di considerarle come edificabili ai fini Ici/Imu.

In favore dell’assoggettabilità di questa tipologia di aree ricordiamo la Cassazione n. 2050/2020 con la quale la Corte ha ritenuto idonea all’assoggettamento un’area destinata a parcheggio pubblico, in quanto la normativa non ricollega, in nessun modo, il presupposto dell’imposta all’idoneità del bene a produrre reddito.

Tornando al caso di specie, la Corte rileva inoltre che l’area in questione, destinata a “spazi aperti attrezzati a verde per il gioco, la ricreazione, il tempo libero, le attività sportive e altri spazi aperti di libera fruizione per usi pubblici”, era un’area, secondo le norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico, dotata di un indice di utilizzazione fondiaria, e quindi, già solo per questo assoggettabile a tassazione.