Tributo locale a ruolo, i termini della prescrizione

Tributo locale a ruolo, i termini della prescrizione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17363/2021, ha affermato che, la cartella di pagamento della Tassa Rifiuti deve essere notificata entro il termine di prescrizione quinquennale, decorrente dalla scadenza di ogni singola annualità del tributo.

Ad una contribuente era stata notificata una cartella di pagamento Tarsu per l’anno 2001. La contribuente impugnava la cartella ma i giudici di primo e secondo grado respingevano il ricorso ritenendo corretto l’operato dell’amministrazione comunale in linea con il disposto dell’articolo 72, relativo alle modalità di riscossione del tributo, di cui al Dlgs n. 507 del 1993, tenuto conto che il ruolo era stato reso esecutivo, e consegnato, il giorno 20 dicembre 2002, dies a quo per il computo della prescrizione decennale ex articolo 2946 del codice civile. La contribuente ricorreva quindi in Cassazione adducendo a motivazione il fatto che la commissione regionale non aveva erroneamente considerato che la cartella di pagamento fosse stata notificata quando il credito tributario era già prescritto, dovendo conteggiare il termine quinquennale di prescrizione e non quello decennale.

La Suprema Corte ha ritenuto fondato il ricorso proposto dalla ricorrente, ritenendo che anche la notifica della cartella di pagamento, nel caso di irreperibilità relativa del destinatario, il procedimento da seguire è quello disciplinato dall’articolo 140 del codice di procedura civile, il quale prevede la necessità che venga prodotta in giudizio, a prova del perfezionamento del procedimento notificatorio, l’avviso di ricevimento o di compiuta giacenza della raccomandata che dà atto dell’avvenuto deposito dell’atto da notificare presso la casa comunale. I Giudici di legittimità evidenziano inoltre che l’eventuale rettifica di dichiarazioni o la notifica di atti di accertamento per insufficiente o omesso versamento o per infedele o omessa denuncia devono  avvenire, così come stabilito dall’ articolo 1, comma 161, della legge n. 296 del 2006, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Nel caso in cui il Comune, sussistendone i presupposti, proceda alla riscossione della Tarsu in base alle disposizioni contenute nell’articolo 72 del Dlgs n. 507 del 1993 si applica solo il comma 1 dell’articolo 72 del Dlgs n. 507, in forza del quale la formazione del ruolo e la consegna al concessionario devono aver luogo, a pena di decadenza, entro l’anno successivo a quello di debenza del tributo. Da questo momento, e solo da questo momento, la notifica di una eventuale cartella che abbia ad oggetto il pagamento della Tarsu non è sottoposta ad alcuna decadenza, ma deve comunque essere effettuata prima del termine di prescrizione che, come ribadito dalla Cassazione e come noto, è quinquennale.