TARI parcheggio pubblico, verifica dell’occupazione e della detenzione

TARI parcheggio pubblico, verifica dell’occupazione e della detenzione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.17617/2021, si è espressa in ambito TARI e Tosap dei parcheggi pubblici.

I Giudici hanno accolto il ricorso di una società di gestione dei parcheggi pubblici alla quale era stato notificato un avviso di accertamento TARI per l’anno 2014, emesso dalla concessionaria del Comune, socio unico, come da contratto tra il Comune stesso e una società “precedente”. La ricorrente adduceva a motivazione il fatto di essere subentrata in un secondo momento nel contratto stipulato dalla società “precedente” e di essere un mero gestore del servizio di parcheggio e non concessionaria delle superfici.

Nei primi due gradi di giudizio le tesi della ricorrente sono state accolte poiché, secondo i Giudici, TARI e Tosap hanno lo stesso presupposto impositivo, costituito dalla occupazione o detenzione di uno spazio. I Giudici di secondo grado hanno evidenziato come il contratto non prevedeva la concessione delle aree adibite a parcheggio e neppure il trasferimento del possesso o della semplice detenzione essendo quegli spazi rimasti nella totale disponibilità del Comune e quindi la Tari non è dovuta in assenza del suo presupposto.

Nel proporre ricorso per Cassazione, la società di riscossione evidenziava come il contratto non affidava alla società la sola gestione del servizio di parcheggio, ma anche la disponibilità delle relative aree, così come risultante dalle clausole contrattuali considerate nel loro complesso, con particolare riferimento anche a quelle in cui è subentrata la società accertata, la gestione dei parcheggi coperti e a raso insistenti sul territorio comunale, con onere di manutenzione ordinaria straordinaria e con l’obbligo di assicurare le condizioni di igiene e sicurezza, nonché custodia e pulizia degli impianti locali annessi, attrezzature ed aree di pertinenza.

I Giudici della Suprema Corte hanno ribadito come, in ambito tassa sui rifiuti, è fondamentale verificare integralmente le clausole presenti nel contratto che interviene tra il proprietario di una area e il concessionario del servizio di parcheggio. Questo per stabilire se oltre alla gestione del servizio, sia stata affidata anche la detenzione e custodia di tutta o parte delle aree destinate a parcheggio, così da stabilire la sussistenza del presupposto impositivo del tributo (TARI), ovvero la detenzione o occupazione di una area suscettibile di produrre rifiuti.