Fondi TARI, il decreto 24 giugno

Fondi TARI, il decreto 24 giugno

Una nota del Ministero dell’Interno ha comunicato l’emanazione del decreto ministeriale 24 giugno 2021 di riparto delle risorse stanziate da decreto Sostegni-bis per gli aiuti TARI alle imprese come stabilito dall’art. 6 del Dl 73/2021. Il dm 24 giugno è di rilevante importanza non tanto nelle indicazioni sul riparto dei fondi che non sono sostanzialmente variate rispetto alle cifre circolate nelle scorse settimane, ma perché la sua mancanza ha comportato non pochi problemi nel procedimento di determinazione delle tariffe TARI 2021, da qui la richiesta di proroga al 31 luglio avanzata dall’Anci. Come detto, non vi sono sostanziali novità sul riparto, gli importi sono pari al 79% delle somme assegnate nel 2020 per la Tari relativamente alle utenze non domestiche. E’ bene ricordare che la suddivisione dei fondi 2020 tra utenze domestiche e utenze non domestiche non era nota ai Comuni e di conseguenza non vincola in alcun modo gli enti nelle proprie scelte. I nuovi fondi disponibili dovranno essere impiegati per ridurre la Tari a favore delle imprese interessate da provvedimenti di chiusura o di restrizione nell’esercizio della propria attività. Le risorse assegnate dal dm 24 giugno rappresentano il tetto massimo di agevolazioni concedibili, salva la facoltà degli enti di integrare i fondi con risorse proprie ovvero di utilizzare quelle Tari del 2020 non ancora assegnate. E’ vietato estendere le riduzioni a tutte le attività senza distinzione alcuna anche se sarà possibile estendere la platea di beneficiari alle utenze che, pur non essendo state chiuse, hanno registrato comunque un calo di fatturato per effetto del Covid. C’è tempo fino al 31 luglio per deliberare le tariffe della Tari e le modifiche regolamentari funzionali alla distribuzione dei fondi. Anche per gli enti che avessero già deliberato in tal senso, sarà possibile tornare sulle proprie decisioni e deliberare nuovamente entro il nuovo termine sia le tariffe che i regolamenti.