Tassa Rifiuti: se l’edificio non è ultimato la Tassa non si paga

Tassa Rifiuti: se l’edificio non è ultimato la Tassa non si paga

Nel caso in cui un edificio risulti in costruzione, fino al momento in cui non viene presentato il Docfa per l’accatastamento, il Comune non può inviare un avviso di pagamento per la Tassa Rifiuti. Questo in buona sostanza il pensiero della Commissione Regionale della Puglia che si sono espressi con la sentenza 3646/10/2017.

I Giudici hanno accolto il ricorso presentato da un contribuente al quale erano stati recapitati avvisi di accertamento per omesso versamento della Tassa Rifiuti: in sede di giudizio egli aveva dimostrato che gli atti si riferivano ad un periodo nel quale il fabbricato oggetto di verifica era ancora in corso di costruzione e non era ancora stato presentato il Docfa relativo  all’accatastamento.

La Commissione ha osservato come, in base all’articolo 62 del Dlgs 507/1993, il presupposto impositivo della Tarsu “è l’occupazione di locali nel territorio comunale nel quale sia attivato, in regime di privativa, il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani da parte del Comune” e ancora che “la tassa è dovuta indipendentemente dal fatto che l’utente utilizzi il servizio… purché il servizio sia istituito e sussista la possibilità della utilizzazione”.

Riassumendo, quindi, nel momento in cui ha inizio l’occupazione dei locali, il contribuente è tenuto a presentare idonea dichiarazione indipendentemente dal fatto che poi i locali vengano effettivamente utilizzati. La detenzione o il possesso dei locali è già di per sé una condizione per la quale la Tassa trova applicazione anche se, nel caso di locali o aree che non possono produrre rifiuti, per loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché risultino in obbiettivo condizioni di non utilizzabilità, possono essere applicate delle deroghe, così come disposto dall’art.62 del suddetto decreto.

Come spesso accade, al fine di ottenere l’esenzione o eventuali riduzioni di tariffa, l’onere di fornire la giustificazione spetta al contribuente che, mediante la dichiarazione, porta a conoscenza dell’Ente lo stato di fatto del locale soggetto a tassazione.

Non esiste infatti alcun criterio per il quale eventuali esenzioni o riduzioni operino automaticamente e spetta all’Ente verificare quanto dichiarato dal contribuente al fine di ottenere le agevolazioni previste.

Nel caso in esame, però, i Giudici hanno ritenuto l’omissione della dichiarazione una condizione insufficiente al fine dell’emissione di avvisi di accertamento poiché il contribuente aveva dimostrato in giudizio che l’immobile non era stato ancora ultimato e che quindi mancavano i presupposti per l’applicazione del tributo non essendo il fabbricato utilizzabile e quindi idoneo a produrre rifiuti.