Notifica a mezzo poste private: ennesima pronuncia della Cassazione

Notifica a mezzo poste private: ennesima pronuncia della Cassazione

Con l’ordinanza n.13855 del 31 maggio scorso la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata in materia di notificazione degli atti a mezzo poste private che nel caso di specie ha riguardato la notifica del ricorso introduttivo del giudizio tributario. I Giudici, seguendo un orientamento ormai consolidato, hanno affermato che la notifica effettuata mediante un servizio gestito da un licenziatario privato deve ritenersi come mai eseguita cioè inesistente. La Corte, nell’esporre le proprie motivazioni, fa riferimento in primis all’art. 4, co. 1, lett. a), del D. Lgs 261/1999 il quale, sottolineano i Giudici, pur liberalizzando i servizi postali, ha posto comunque una riserva in via esclusiva a Poste Italiane Spa per le notificazioni di atti giudiziari di cui alla L. 890/1982, nell’ambito dei quali vanno inclusi a pieno titolo anche gli atti tributari sostanziali e processuali. E’ vero anche però che l’art. 1, co. 57, lett. b) della Legge 4/8/2017 n. 124 ha disposto, a decorrere dal 10/09/2017, l’abrogazione dell’esclusiva a Poste Italiane Spa nella notificazione degli atti giudiziari. Tuttavia, osserva la Corte, non si può attribuire alcuna efficacia retroattiva alla suddetta norma innovatrice la cui efficacia appunto si manifesta dopo il 10/09/2017 anche se, continuano i Giudici, “…fino a quando non saranno adottati i regolamenti che andranno a disciplinare il servizio universale di posta connesso alle licenze individuali degli operatori le notifiche degli atti giudiziari da parte dei soggetti privati dovranno continuare a ritenersi inesistenti”.

Ricapitolando possiamo concludere asserendo che, per la Cassazione, per quanto riguarda la notifica a mezzo poste private, la Legge 4/8/2018 n. 124 non può essere applicata retroattivamente alla data del 10.9.2017 e che comunque le notifiche successive a questa data sono da considerarsi nulle fino all’entrata in vigore dei regolamenti da adottarsi dall’AGCOM per la disciplina del servizio universale da parte dei privati.