Tariffa Rifiuti: il seminario non è totalmente esente dal pagamento della Tassa

Tariffa Rifiuti: il seminario non è totalmente esente dal pagamento della Tassa

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 15407/2017, ha accolto il ricorso di una Società concessionaria della riscossione di tributi locali stabilendo che “il seminario arcivescovile non va esentato in toto dal pagamento della tassazione rifiuti. Infatti, gli spazi dedicati a mensa o ad alloggi e servizi per i seminaristi non godono dell’esenzione in quanto produttivi di rifiuti”. Il Nell’esporre la Sentenza i Giudici hanno dapprima contestato la norma regolamentare del Comune che riconosceva alla fattispecie l’esenzione per Tarsu per le annualità 2012 e 2013 ritenendo la circostanza comunque irrilevante ai fini dell’annualità in esame ovvero il 2006.

L’esenzione, secondo la contribuente, si fondava sul fatto che il seminario, rientrando nella categoria degli immobili dedicati alla formazione del clero e quindi esente da Ici, non dovesse scontare neanche la Tarsu. Ma se per l’Ici il presupposto della tassazione degli edifici di culto è quello dello svolgimento di attività economiche per la Tarsu è quello della produzione di rifiuti dove il tributo è di fatto il corrispettivo del servizio di raccolta degli stessi.

A differenza dei primi due gradi di giudizio, dove la contribuente si era vista accogliere le proprie doglianze, la Cassazione ha respinto l’assimilazione tra i due diversi regimi e ha rinviato la causa ai giudici affinché definiscano la corretta imposizione sul seminario. I togati affermano che la norma cui far riferimento nella vicenda è il comma 2 dell’articolo 62 del Dlgs 507/1993 che individua come presupposto della tassazione la produzione e il conferimento di rifiuti.

Il principio che i giudici di merito dovranno seguire è quello della suddivisione delle diverse aree all’interno del seminario dove la Cassazione esplicitamente individua come esente la cappella e come imponibili gli alloggi con i pertinenti servizi e la mensa.