IMU: esenzione sui terreni delle società con qualifica IAP

IMU: esenzione sui terreni delle società con qualifica IAP

La Commissione Tributaria Regionale Emilia Romagna, con sentenza 1835/1/2017 depositata il 6 giugno scorso ha stabilito che “le società in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (Iap) possono usufruire delle agevolazioni Imu sui terreni”. La sentenza è di rilevante importanza in quanto assunta dalla Commissione della regione in cui si registrano numerosi accertamenti che negano i benefici fiscali alle società agricole.

L’articolo 13, comma 2, del D.L. 201/2011 dispone che, ai fini Imu, i soggetti che usufruiscono delle agevolazioni relativamente ai terreni sono anche gli Iap di cui all’articolo 1 del Dlgs 99/2004 iscritti nella previdenza agricola. Tale norma annovera anche le società.

Il caso trattato dalla Commissione riguarda il limite posto da un Comune emiliano in merito ai soggetti che hanno la facoltà di godere delle suddette agevolazioni. Secondo il Comune infatti, solo le persone fisiche hanno diritto alle agevolazioni poichè in grado di essere iscritte alla gestione previdenziale.

La tesi sostenuta dall’Ente trovava applicazione in ambito Ici, in quanto la norma interpretativa contenuta nell’articolo 58 del Dlgs 446/97 limitava le agevolazioni alle persone fisiche iscritte nella previdenza agricola ai fini assicurazione per la invalidità e vecchiaia. Lo stesso concetto però cambia con l’introduzione dell’Imu in forza del richiamo all’articolo 1 del D.Lgs 99/2004 di cui sopra, che contempla anche le società. Queste ultime, in particolare, possono ottenere la qualifica di Iap qualora l’oggetto sociale preveda l’esercizio esclusivo delle attività agricole (articolo 2135 del Codice civile) e qualora un socio, per le società di persone, o un amministratore, per quelle di capitali, sia in possesso a titolo individuale della medesima qualifica. Per le cooperative l’amministratore deve essere anche socio e in generale l’amministratore può fornire la qualifica a una sola società.

Il Mef con la circolare 3/DF del 18 maggio 2012 e ribadito poi con la nota 20535/2016 ha espresso il concetto secondo il quale “le società agricole con la qualifica di Iap possono usufruire delle agevolazioni in materia di Imu sui terreni, a condizione che la persona fisica che attribuisce la qualifica alla società sia iscritta nella previdenza agricola”.

Nella fattispecie in commento il soggetto tenuto al pagamento dell’Imu era una cooperativa agricola che conduceva direttamente il terreno ed era in possesso dei requisiti previsti dalla legge. Nella sentenza viene anche apprezzata l’ipotesi di incostituzionalità che si verificherebbe in caso di limitazione dei benefici alle sole persone fisiche.

Di recente anche la Cassazione, con l’ordinanza n. 375/2017, ribaltando la sentenza della Ctr Umbria, ha ribadito il concetto secondo il quale è possibile parificare le società in possesso della qualifica di Iap alle persone fisiche.

La sentenza della CTR di Bologna può definirsi quindi di particolare rilevanza perché dal 2016 i titolari della qualifica di coltivatore diretto o Iap, con iscrizione nella gestione previdenziale, sono esenti da Imu sui terreni coltivati direttamente.