Notifica presso la casa comunale

Notifica presso la casa comunale

Con l’ordinanza n.12753/2018, la Corte di Cassazione ha precisato che la notifica di atti impositivi, qualora il contribuente risultasse temporaneamente assente, può essere effettuata depositando gli atti presso la casa comunale a patto che la relativa informativa venga spedita dall’ente a mezzo raccomandata a/r e che il contribuente effettivamente la riceva.

I Giudici si sono pronunciati in merito ad alcune cartelle di pagamento notificate da Equitalia ad un contribuente il quale, ritenendo le stesse viziate da un difetto di notifica, ha presentato ricorso dapprima in Ctp e poi in secondo grado. Il vizio di notifica, secondo il contribuente, era dovuto al fatto che, di queste cartelle, non ne era mai venuto a conoscenza. Sia in primo che in secondo grado però, i giudici respingevano il ricorso asserendo che la notifica degli atti si era definita con il deposito degli stessi, da parte dell’agente per la riscossione, presso la casa comunale in quanto il contribuente era, in quel periodo, temporaneamente assente.

I Giudici della Suprema Corte però sono stati di diverso avviso rispetto alle decisioni precedenti ed hanno, di fatto, accolto le doglianze presentate dal contribuente.

La Cassazione ha dapprima ricordato che la Corte costituzionale, mediante la pronuncia n. 258/2012, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 26 del Dpr 602/73 secondo cui “per la cartella di pagamento, in caso di irreperibilità relativa (che si verifica nel caso in cui, pur essendo noti la residenza e l’indirizzo, non sia possibile il perfezionamento della notifica per assenza temporanea del destinatario), la notifica si perfezionava sempre con il mero deposito dell’atto in Comune, senza che il contribuente ne potesse essere a conoscenza”. In seguito alla pronuncia della Corte costituzionale, le modalità di notifica degli atti variano a seconda che il contribuente sia irreperibile assoluto oppure relativo. Il destinatario è irreperibile assoluto quando in base alle notizie acquisite risulti trasferito in luogo sconosciuto. In questo caso si applica l’art. 60, comma 1 lett. e) del Dpr 600/73 e, conseguentemente, l’avviso del deposito va direttamente affisso nell’albo comunale in busta chiusa e sigillata, senza darne notizia al destinatario. Viceversa quando il contribuente risulta irreperibile relativo, viene applicato l’art. 140 del Codice di procedura civile il quale prevede che l’agente notificatore deve depositare la copia dell’atto nella casa del Comune dove la notificazione deve eseguirsi, affiggere avviso del deposito alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario e dar notizia allo stesso per raccomandata a/r. In merito a quest’ultimo passaggio i Giudici osservano come sia importante ai fini della corretta notificazione, che l’informativa venga effettivamente recepita dal destinatario e non solamente spedita. Nel caso di specie invece, il contribuente era stato messo al corrente della procedura solamente attraverso successivi solleciti di pagamento.