ICI/IMU: area destinata a polo ospedaliero

ICI/IMU: area destinata a polo ospedaliero

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9791 del 19 aprile 2017 ha stabilito che il terreno destinato alla realizzazione del polo ospedaliero ed universitario gode della esenzione dall’ICI anche se l’area non è stata ancora in concreto utilizzata per lo svolgimento dell’attività sanitaria o didattica, rigettando così il ricorso presentato dal Comune di Perugia avverso la decisione della CTR che aveva confermato la CTP relativamente ad un avviso di accertamento ICI per l’anno 2003 che era stato dichiarato illegittimo.

L’area oggetto di controversia era stata attribuita dal Comune di Perugia all’Università nel 2002 con il rilascio della concessione ad edificare con destinazione ad attività ospedaliera e didattica. Il Comune aveva emesso avviso di accertamento nella considerazione che nel 2003 (anno di imposizione) non risultava ancora realizzato alcun edificio per i fini esenti.

Correttamente, secondo il Supremo Collegio, l’Avvocatura dello Stato in difesa dell’Università ha rilevato che la normativa recata dall’art. 7, comma 1, lettera i) del D.Lgs. n. 504/1992 va interpretata nel senso che l’esenzione spetta per gli immobili destinati alle attività agevolate anche nell’arco temporale precedente all’ultimazione dei lavori di edificazione: in caso contrario le aree fabbricabili sarebbero escluse dall’esenzione, sebbene si tratti di immobili posseduti ed utilizzati dai soggetti contemplati nelle disposizioni agevolative.

Quanto alla destinazione parziale dei locali adibiti a bar ristorante nell’ambito del progetto, la Corte ha osservato che è il Comune ad avere rilasciato la concessione ad edificare, e la eventuale prevalenza della destinazione commerciale su quella didattico ospedaliera avrebbe dovuto e potuto essere rilevata e documentata sin dall’atto di accertamento. La Corte ha infine ricordato che l’esenzione disposta dall’art. 7, comma 1, lettera l) tende ad escludere dal beneficio il contribuente che destini esclusivamente ad attività aventi natura commerciale gli immobili, e non ad imporre la decadenza per uso solo parzialmente commerciale. Quindi, solo dopo l’avvenuta edificazione e la accertata destinazione di parte di essa a finalità commerciali i relativi fabbricati saranno soggetti ad ICI, subendo un trattamento fiscale non agevolato.

In conclusione, sussistendo i presupposti soggettivi per la esenzione, il successivo utilizzo commerciale di parte minore e complementare delle aree non inficia la destinazione dell’area e può assumere rilievo solo quando sia in concreto apprezzabile la destinazione dell’edificio costruito, per quella parte, in ipotesi, sottratta all’agevolazione.