ICI: aree fabbricabili basta il piano urbanistico anche senza attuazione

ICI: aree fabbricabili basta il piano urbanistico anche senza attuazione

È corretto che il Comune a pretenda la tassazione Ici sui terreni in maniera conseguente all’attribuzione del carattere di edificabilità da parte del piano regolatore generale. Va, infatti, considerato fabbricabile il terreno in ragione del solo piano urbanistico, anche senza attuazione. Non si può pretendere in tal caso l’applicazione del regime per il terreno agricolo.

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 10476 del 27 aprile scorso si è pronunciata in merito al ricorso presentato da un contribuente avverso la sentenza della CTR della Sicilia che aveva rigettato l’appello in relazione ad accertamento ICI per l’anno 2007. L’ unica motivazione a supporto del ricorso in Cassazione è la violazione dell’art. 2, c. 1, lett. b) ed artt. 5 e 7 del D.Lgs. n. 504/1992, essendo stata considerata fabbricabile un’area agricola in ragione  della sola previsione dei piani urbanistici generali, in carenza degli strumenti attuativi.

I Giudici hanno rilevato in primo luogo che il contribuente aveva intrapreso l’attività agricola in data successiva all’annualità di imposizione, non risultando in precedenza la sua iscrizione nell’elenco degli imprenditori agricoli autonomi e su tale punto non vi è stata impugnativa della sentenza, essendosi quindi, secondo la consolidata giurisprudenza, formato il giudicato definitivo.

Il Supremo Collegio ha poi riaffermato il principio secondo cui “l’edificabilità dell’area deve essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita dal piano regolatore del Comune, come ribadito dalle numerose  sentenze della Corte, in un quadro normativo segnato anche dalla Ordinanza n. 41/2008 della Corte Costituzionale che ha dichiarato inammissibile la questione di illegittimità della norma di interpretazione  autentica  recata dall’art. 36, c. 2, del D.L. n. 223/2006” che recita testualmente : “un’area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione della regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo”.