Tassa Rifiuti: tariffe più basse per le camere d’albergo

Tassa Rifiuti: tariffe più basse per le camere d’albergo

La Cassazione con l’ordinanza n. 5358 ha ribadito che in tema di Tarsu, in applicazione del comma 4 dell’art. 62 del Dlgs 507/93, l’ente ha facoltà di adottare tariffe in base all’attività economica concretamente svolta all’interno di un immobile indipendentemente dalla sua destinazione d’uso. La vicenda nasce dalla contestazione fatta da un contribuente proprietario di un bed&breakfast allestito presso la sua residenza, in merito alla tariffa applicata dal Comune il quale aveva equiparato il b&b ad un albergo.

La Corte ha ricordato come rientra nella potestà del Comune il poter equiparare la porzione di immobile destinata a b&b a un albergo e che non vi è alcuna norma statale che lo vieti. La Regione Sicilia inoltre, proseguono i Giudici, in merito ai servizi per il turismo, colloca i b&b tra le strutture ricettive di carattere alberghiero.

Come detto in precedenza il comma 4 dell’art. 62 del Dlgs 507/1993 sancisce che nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione, in cui sia svolta un’attività economica e professionale, può essere stabilito dal regolamento che la tassa è dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attività ed è commisurata alla superficie a tal fine utilizzata.