Nuova “local tax”

Nuova “local tax”

Con la Legge di bilancio 2021 entra in vigore la local tax, il canone unico che a partire dal 1° gennaio 2021 punta a sostituire ed accorpare, tra le altre, la Tosap, Cosap così come la tassa sulla pubblicità.

Un primo tentativo di unificazione delle tassazioni previste per la pubblicità e occupazione suolo pubblico era stato operato dall’art.11 del D.Lgs.23/2011, con l’introduzione della cosiddetta “IMUS” (imposta municipale secondaria): le proroghe operate alla prima applicazione (prevista inizialmente a decorrere dal 01/01/2012) prima al 2015 e poi al 2016 hanno portato alla abrogazione finale, ad opera dell’art.1, comma 25, della Legge 208/2015.

Ora la Local Tax è disciplinata dall’articolo 1, comma 816 e seguenti, della Legge 160/2019 (Legge di Bilancio 2020/2022), e sostituisce:

– La tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP);

– Il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP);

– l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni (ICP e DPA);

– Il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP);

– Il canone di cui all’articolo 27, commi 7 e 8, del Codice della Strada (D.Lgs.30 Aprile 1992, n.285), limitatamente alle strade di pertinenza dei comuni e della provincia (Canone Mercatale).

I presupposti impositivi per l’applicazione della nuova tassazione sono quindi:

– l’occupazione (anche abusiva) delle aree e spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli Enti e degli spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico;

– La diffusione di messaggi pubblicitari (anche abusiva), sia essa operata mediante impianti insistenti su aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli Enti, ovvero all’esterno di veicoli adibiti ad uso pubblico o ad uso privato.

La norma di riferimento prevede l’esclusione dell’applicazione del canone per l’occupazione del suolo qualora operi già l’applicazione del canone per la diffusione di messaggi pubblicitari: gli Enti Locali sono tenuti a disciplinare la nuova imposta tramite Regolamento, con il quale si possono stabilire sia le modalità di dichiarazione per particolari fattispecie impositive, sia ulteriori esenzioni o riduzioni rispetto a quelle già previste per Legge.