IMU: fabbricati di interesse storico e artistico

IMU: fabbricati di interesse storico e artistico

La Ctr di Milano, con la sentenza n.5396/2018 del 12 dicembre scorso, ha stabilito che, non viene meno l’agevolazione IMU sui fabbricati di interesse storico o artistico se il vincolo riguarda solamente la facciata dell’edificio poiché essa è una componente essenziale del fabbricato quale componente costitutiva dello stesso. Un comune aveva notificato ad una società un avviso di accertamento IMU con il quale veniva richiesto il versamento dell’Imposta su un fabbricato sottoposto a vincolo di tutela sui fabbricati di interesse storico ed artistico di cui alla Legge 1089/1939 e per il quale, la società aveva versato l’IMU in misura ridotta.

La Società decideva di impugnare l’atto ricorrendo in Ctp. I Giudici di primo grado, basandosi sull’ordinanza 29194/2017 della Cassazione, accoglievano il ricorso affermando che la ratio della norma agevolativa è quella di agevolare i possessori di tali immobili in ragione delle maggiori spese di conservazione che sono tenuti ad affrontare per preservare le caratteristiche dell’immobile vincolato, anche nel caso in cui l’interesse riguardi solo una porzione dell’immobile. Al contrario, per l’ente impositore, essendo il vincolo limitato alla sola facciata dell’edificio, estendere il beneficio all’intero edificio significava violare l’art. 14 delle preleggi, ovvero il divieto di analogia o di interpretazione estensiva.

La Ctr, partendo dal tenore letterale dell’art. 13 comma 3 lettera a) del Dl 201/2011 con il quale viene prevista la riduzione del 50% della base imponibile IMU per i fabbricati di interesse storico ed artistico, ha ammesso che la norma fa riferimento al fabbricato nella sua complessità, come sottolineato dall’ente impositore ma, proprio alla stregua di tale formulazione, non risulta possibile distinguere segnatamente una componente essenziale dello stesso fabbricato quale è certamente la facciata.