ICI: esente l’immobile pubblico se all’orizzonte c’è la finalità istituzionale

ICI: esente l’immobile pubblico se all’orizzonte c’è la finalità istituzionale

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 28680/2017, si è pronunciata in merito alla controversia fra il Comune di Milano e la città Metropolitana di Milano per un immobile di proprietà di quest’ultima per il quale i giudici di secondo grado si erano espressi favorevolmente all’esenzione secondo l’ art. 7, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 504/1992. Il Comune di Milano aveva emesso avviso di accertamento Ici per l’anno 2011 adducendo a motivazione il fatto che l’immobile non era di fatto utilizzato dal contribuente direttamente per lo svolgimento di attività rientranti nei fini istituzionali.

I Giudici della Corte hanno rigettato il ricorso proposto dal Comune ritenendo di uniformarsi all’orientamento costante della giurisprudenza di legittimità, secondo cui “in tema di ici, l’esenzione prevista dall’articolo 7, comma 1. Lettera a), del decr. legisl. n. 504/1992, a favore degli enti pubblici ivi indicati, spetta non soltanto se l’immobile, destinato esclusivamente ai compiti istituzionali, sia direttamente ed immediatamente impiegato per il loro svolgimento, ma anche ove lo stesso si trovi nella fase in cui vengono espletate le necessarie attività preparatorie, quali l’ottenimento di permessi o concessioni o l’indizione di gare di appalto”.

Il principio appena enunciato è calzante rispetto alla situazione dell’immobile oggetto del contenzioso; tale immobile, infatti, come già verificato dalla commissione regionale, era stato effettivamente destinato ad attività istituzionali  dell’ente, ciò risultando dal certificato di destinazione urbanistica e dal permesso di costruzione di opere strumentali al perseguimento delle finalità istituzionali.