Imposta di soggiorno al via la trasmissione ai Comuni dei dati per i controlli

Imposta di soggiorno al via la trasmissione ai Comuni dei dati per i controlli

L’11 novembre scorso è stato approvato il decreto interministeriale per la fornitura dei dati relativi alle locazioni brevi, imposta di soggiorno, e contributo di soggiorno. Il decreto è ora in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il decreto, previsto dall’articolo 13-quater del Dl 34/2019, dispone al comma 2 che i dati relativi alle persone alloggiate negli alberghi e nelle altre strutture ricettive, compresi i gestori di case e di appartamenti per vacanze, trasmessi alle questure (articolo 109 del testo unico di pubblica sicurezza) sono forniti dal ministero dell’Interno all’agenzia delle Entrate, che a sua volta li rende disponibili ai Comuni che hanno istituito l’imposta di soggiorno.

La normativa prevede che i dati siano trasmessi in forma anonima e aggregata per struttura ricettiva. I dati devono consentire l’individuazione del solo numero dei soggetti alloggiati, senza ulteriore specificazione, nonché i giorni di permanenza nella struttura. Si tratta di tutte le informazioni necessarie al Comune per verificare il corretto versamento dell’imposta di soggiorno, da parte della struttura ricettiva.

Questi dati sono messi a disposizione dei Comuni mediante la loro pubblicazione sul Portale Puntofisco. L’Agenzia renderà disponibili i dati con cadenza semestrale, entro il 31 luglio dello stesso anno, ed entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

Per i Comuni che non hanno ancora provveduto a inviare le delibere, c’è l’obbligo di inserimento degli atti già vigenti entro il prossimo 31 marzo 2021, al solo fine, ovviamente, di ottenere la disponibilità dei dati relativi all’annualità 2020.