ICI/IMU: separazione di fatto

ICI/IMU: separazione di fatto

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 24294 ha stabilito che nel caso di una separazione di fatto per l’immobile nel quale si ha la residenza e per il quale si richiede l’agevolazione per abitazione principale, l’ICI non deve essere versata. Non è quindi necessaria la separazione legale. La vicenda arriva in cassazione dopo che, nei primi due gradi di giudizio, la suddetta tesi era stata ritenuta non valida.

Per la Suprema Corte invece bisogna innanzitutto partire dalla definizione di abitazione principale ovvero “per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, l’usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente” (questo era il tenore dell’art. 8 del D.Lgs. 504/92 applicabile all’ICI). E’ ormai consolidato il principio per il quale, per la giurisprudenza di legittimità, un’unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale solo se costituisce la dimora abituale non solo del proprietario, ma anche dei suoi familiari.

Nel caso due coniugi siano separati legalmente o divorziati, l’immobile coniugale assegnato al coniuge o all’ex coniuge, è completamente detassato ai fini dell’ICI.

Pertanto, occorre distinguere l’ipotesi in cui due coniugi non separati legalmente abbiano la propria abitazione in due differenti immobili, da quella, in cui risulti accertato che il trasferimento della dimora abituale di uno dei coniugi sia avvenuto “per la frattura del rapporto di convivenza, cioè di una situazione di fatto consistente nella inconciliabilità della prosecuzione della convivenza, sotto lo stesso tetto, delle persone legate dal rapporto coniugale, con conseguente superamento della presunzione di coincidenza tra casa coniugale e abitazione principale”.

Nel primo caso, infatti, il nucleo familiare, ovvero l’unità distinta ed automa rispetto ai suoi singoli componenti, rimane unico, ed unica, pertanto, potrà essere anche “l’abitazione principale” ad esso riferibile, con la conseguenza che il contribuente, il quale dimori in un immobile di cui sia proprietario (o titolare di altro diritto reale), non avrà alcun diritto all’agevolazione se tale immobile non costituisca anche dimora abituale dei suoi familiari, non realizzandosi in quel luogo il presupposto della “abitazione principale” del suo nucleo familiare. Nel secondo caso, invece, la frattura del rapporto di convivenza tra i coniugi, intesa quale separazione di fatto, comporta una disgregazione del nucleo familiare e, conseguentemente, “l’abitazione principale” non potrà essere più identificata con la casa coniugale.

Per i Giudici della Cassazione la Ctr ha erroneamente ritenuto “tout court esclusa l’agevolazione Imu per il solo fatto che i due coniugi vivessero in due abitazioni diverse, considerato peraltro che l’odierno ricorrente risultava residente presso l’immobile de quo e che l’altro coniuge non aveva beneficiato di tale agevolazione (avendo provveduto al pagamento del tributo il proprietario dell’immobile concesso in comodato alla donna)“.

La questione pare produrre effetti anche ai fini IMU: ai sensi dell’art. 1 c, 741 lettera b) della L. 160/19 vigente dal 2020 (ma non dissimile era la formulazione contenuta nell’art. 13 del DL 201/11, vigente nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2019) “per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.”

Nella Circolare 3/DF/2020, a commento di tale disposizione, il Dipartimento Fiscale del Ministero fa riferimento ai coniugi “non legalmente separati”, lasciando intendere che il vincolo della dimora del nucleo familiare possa venire meno solo quando la separazione sia formalizzata da un atto ufficiale in tale senso; oggi la Cassazione potrebbe far propendere per una diversa tesi, che ammetterebbe anche la separazione di fatto nel novero delle situazioni che fanno venire meno questo vincolo.