Tosap: immobili comunicanti

Tosap: immobili comunicanti

La Cassazione, in ambito Tosap, con la sentenza n.28339 ha affrontato il caso di due unità abitative contigue collegate tra loro da una struttura in muratura realizzata ad hoc. I Giudici hanno stabilito che l’opera è soggetta al versamento della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, non essendo assimilabile a balconi o verande, che sono invece esenti da tassazione.

Ad un contribuente era stato notificato un avviso di liquidazione Tosap per l’anno 2005 relativamente a un “camminamento chiuso abitabile sopraelevato” che collegava due abitazioni di sua proprietà. Il contribuente aveva impugnato l’avviso sostenendo che la struttura in questione era equiparabile a un balcone o una veranda, esente quindi da tassazione. I primi due gradi di giudizio hanno avuto esito opposto, se per i Giudici di primo grado si configurava l’occupazione relativa al soprasuolo soggetta all’imposta, per i giudici d’appello si trattava di “strutture aggettanti” esenti.

La Corte di Cassazione si è pronunciata evidenziando il presupposto impositivo della Tosap, di fatto costituito “dall’occupazione, di qualsiasi natura, di spazi ed aree, anche soprastanti o sottostanti il suolo che comporti un’effettiva sottrazione della superficie ad uso pubblico”. Nel caso in esame i Giudici evidenziano come la struttura realizzata dal contribuente non può essere assimilabile ad un balcone o a una veranda, anzi “implica l’occupazione del soprasuolo comunale, precludendone talune specifiche possibilità di utilizzazione”. Il prelievo si giustifica inoltre “nell’espressione di capacità contributiva rappresentata dal godimento di tipo esclusivo di spazi ed aree altrimenti comprese nel sistema della viabilità pubblica”.