ICI: i beni del consorzio ASI esclusi dall’ICI

ICI: i beni del consorzio ASI esclusi dall’ICI

In tema di ICI, secondo la Corte di Cassazione, gli immobili posseduti dal consorzio Asi – area per lo sviluppo industriale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali, non richiedono il versamento dell’ICI. Questo il principio recato dall’ordinanza n. 26575/2018 con la quale la Suprema Corte specifica inoltre che, al fine di ottenere l’esenzione, devono essere soddisfatti due requisiti: il primo, come detto, risiede nel fatto che gli immobili posseduti dai consorzi siano destinati esclusivamente all’espletamento dei compiti istituzionali, ed il secondo prevede che gli enti consorziati siano individualmente esenti dall’imposta.

Entrando nello specifico dei requisiti da soddisfare, il comma 4 dell’articolo 36 della legge 5 ottobre 1992 n. 317 stabilisce che “i consorzi di sviluppo industriale sono enti pubblici economici” in quanto tali, svolgono attività di tipo imprenditoriale. La Corte di cassazione ha chiarito i limiti entro cui questi consorzi assolvano finalità di natura pubblicistica, rimanendo per il resto soggetti alla normativa generale riguardante gli enti con finalità lucrativa. Per sottrarsi alla normativa generale e beneficiare delle norme fiscali che dispongano esenzioni o agevolazioni, il consorzio deve dimostrare che gli immobili sono esclusivamente destinati all’espletamento dei compiti istituzionali e che non rientrano nell’esercizio dell’ordinaria attività industriale e commerciale che li porterebbe ad essere assoggettabili all’Ici al pari di qualsiasi operatore commerciale.

La stessa Corte ha rilevato inoltre che il comma 18 dell’articolo 31 della legge 289/2002, di natura interpretativa, stabilisce che “l’esenzione degli immobili destinati ai compiti istituzionali posseduti dai consorzi tra enti territoriali, prevista dal D.Lgs. 504/92, art. 7, comma 1, lett. a), ai fini dell’imposta comunale sugli immobili, deve intendersi applicabile anche ai consorzi tra enti territoriali ed altri enti che siano individualmente esenti ai sensi della stessa disposizione”. Ne consegue che l’eventuale presenza di soggetti non individualmente esenti, tra i soggetti consorziati, contrasta con la sopra citata norma, precludendo la possibilità di concorrere all’esenzione dall’ICI per gli immobili posseduti, a prescindere dalla destinazione degli stessi.