Tassa sui Rifiuti: l’immobile paga anche se manca la denuncia

Tassa sui Rifiuti: l’immobile paga anche se manca la denuncia

La Ctp di Caltanissetta, con la sentenza n. 455/01/2019, ha stabilito che, in caso di immobile inagibile, è legittimo l’avviso di accertamento Tares se il contribuente non ha presentato idonea denuncia attestante lo stato di inagibilità che ne determini la condizione di inabitabilità.

Come sappiamo, il presupposto impositivo per la Tassa sui rifiuti è la detenzione o l’occupazione a qualsiasi titolo, di immobili sul territorio comunale. Analizzando il caso di specie, è bene ricordare il consolidato orientamento giurisprudenziale per il quale, in riferimento al presupposto della tassa , in caso di occupazione di fabbricanti insistenti sul territorio comunale, l’onere della prova dei fatti costituenti fonte dell’obbligazione tributaria spetta all’amministrazione comunale, mentre, per quanto attiene alla quantificazione della tassa, è a carico del contribuente l’onere della dichiarazione soprattutto al fine di ottenere l’esclusione di alcune aree dalla superficie tassabile. Sovente, le agevolazioni previste, siano esse riduzioni o esenzioni, riguardano quegli immobili che vengono occupati oppure utilizzati per una parte dell’anno come ad esempio le attività stagionali. Per questo tipo di immobili occorre dichiarare appunto il periodo di occupazione, oltre che dimostrare l’effettivo inutilizzo per la restante parte dell’anno (anche se, recentemente, alcune pronunce della Suprema Corte hanno stabilito che la mancanza di utilizzo di fatto di un bene comunque di per sé utilizzabile non da luogo ad esenzione dal tributo). Tornando al caso di specie, in conclusione, i Giudici hanno assecondato il comportamento dell’Ente evidenziando l’assenza di dichiarazione da parte del contribuente atta ad ottenere una possibile riduzione del tributo e non aveva provato l’effettiva inagibilità dell’immobile.