Tassa sui Rifiuti: la chiusura temporanea non da luogo all’esenzione

Tassa sui Rifiuti: la chiusura temporanea non da luogo all’esenzione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22705 è nuovamente intervenuta in ambito Tassa sui Rifiuti relativamente alla possibilità di applicare riduzioni per la chiusura temporanea di una attività commerciale. In particolare, i Giudici hanno ribadito che, nel caso in cui un albergo rimanga chiuso temporaneamente per lavori di manutenzione, rimane comunque idoneo al versamento del tributo in quanto, la condizione di fatto, non supera la presunzione di legge a carico del detentore dell’immobile. La vicenda trae origine dal contenzioso sorto tra un Comune campano e una struttura ricettiva che aveva comunicato la chiusura stagionale dell’attività per l’esecuzione di lavori di manutenzione. Oltre alla comunicazione, il ricorrente adduceva, a motivazione del ricorso, il fatto che il Comune non ha dimostrato che nel periodo in questione l’albergo producesse rifiuti. I Giudici della Corte, seguendo le orme di una giurisprudenza oramai consolidata, hanno evidenziato come, in materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, il tributo è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali e aree scoperte a qualsiasi uso adibiti in quanto la detenzione o l’occupazione di locali e aree scoperte comporta una presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti, alla quale, se non superata, consegue la soggezione al tributo.

Analogo principio viene enunciato nella sentenza n. 23669 sempre della Corte di Cassazione.