Tassa Rifiuti: l’autosmaltimento non esenta il pagamento della Tassa

Tassa Rifiuti: l’autosmaltimento non esenta il pagamento della Tassa

La Cassazione con la sentenza n. 26198 del 10 ottobre 2018 ha ribadito che la dimostrazione dell’avvio al recupero autonomo dei rifiuti assimilati da parte dell’impresa produttrice non la esime totalmente dal pagamento della tariffa sui rifiuti. La vicenda trae origine dalla pretesa di esonero dal pagamento della Tia da parte di una ditta in seguito allo smaltimento in proprio dei propri rifiuti assimilati all’urbano senza l’ausilio del servizio comunale. I Giudici hanno evidenziato come, nel caso di specie, non fosse stato dimostrato l’effettivo smaltimento dei rifiuti da parte della ditta stessa e che comunque, anche in caso affermativo, non ci sarebbero stati i presupposti per la totale esenzione. Semmai, hanno commentato i Giudici, la ditta avrebbe diritto a fruire di un “accesso ad un eventuale regime agevolato costituito da un coefficiente di riduzione proporzionale alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero (articolo 49, comma 14), secondo quanto stabilito dalla amministrazione comunale”. La Corte infatti ha ricordato come la “sussistenza di una quota residuale di servizi generali erogati alla collettività dall’amministrazione comunale nella gestione dei rifiuti urbani, è tale da giustificare il pagamento della tariffa, sebbene in misura ridotta”. Va ricordato inoltre che l’art. 49, comma 14, Dlgs 22/1997, in caso di autosmaltimento dei rifiuti assimilati, non da diritto all’esenzione dal prelievo ma ad una riduzione proporzionale del tributo. La giurisprudenza ha ormai adottato il principio per il quale, in presenza dell’erogazione del servizio rifiuti, l’eventuale decisione da parte del contribuente di non avvalersi di tale servizio non comporta l’esclusione dal pagamento del tributo.

Ricordiamo a questo proposito la sentenza n.1501/2016 “la decisione del contribuente di provvedere all’autosmaltimento dei rifiuti non incide sulla debenza del tributo”, e la sentenza n.11451/2018 “la tassa è dovuta indipendentemente dal fatto che l’utente utilizzi il servizio di smaltimento dei rifiuti, in quanto la ragione istitutiva del relativo prelievo sta nel porre le amministrazioni locali nelle condizioni di soddisfare interessi generali della collettività, piuttosto che nel fornire, secondo una logica commutativa, prestazioni riferibili a singoli utenti (anche Cassazione n. 21508/2005)”, entrambe dello stesso tenore.