Tributi: notifica a mezzo posta privata

Tributi: notifica a mezzo posta privata

La Corte di Cassazione è intervenuta nuovamente sul tema della legittimità della notifica di un atto tramite servizi postali privati. I Giudici, attraverso la sentenza n. 2173/2018, hanno sostanzialmente confermato che, nell’ipotesi di notificazione dell’atto tramite un’agenzia privata, con una modalità non contemplata dall’ordinamento, si concretizza l’inesistenza giuridica della notifica, inesistenza che non sarebbe peraltro neppure sanata con la proposizione del ricorso da parte del contribuente.

La Corte conferma il pensiero per il quale, a fronte della liberalizzazione del servizio postale in atti con la Legge 124 del 2017 che di fatto disconosce l’esclusività a Poste Italiane per i servizi di notificazione degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada,  non sono ancora stati determinati dall’Agenzia per le garanzie nelle comunicazioni gli specifici requisiti e obblighi per il rilascio delle licenze individuali, compresi quelli relativi all’affidabilità, alla professionalità e all’onorabilità di coloro che richiedono la licenza individuale.

Ed è per questo che ad avviso della Corte, fin quando non saranno rilasciate le nuove licenze individuali relative allo svolgimento dei servizi di notificazione, si dovranno continuare ad applicare le disposizioni che riservano le notificazioni a Poste Italiane.

L’orientamento della Corte assume inoltre un’interpretazione restrittiva, in merito alla notificazione a mezzo delle agenzie private nei confronti del ministero delle Finanze e dei Comuni, per i quali è prevista la possibilità di consegna diretta dell’atto all’impiegato addetto alla ricezione, equiparando la notifica a mezzo posta privata alla consegna diretta, con l’ulteriore precisazione che in questa ipotesi la notifica comunque si intende eseguita non nel momento della spedizione, ma nel momento della ricezione.

Riassumendo quindi l’indirizzo della Corte, si può ritenere che, fino a quando non saranno rilasciate le nuove licenze individuali relative allo svolgimento dei servizi già oggetto di riserva sulla base delle regole da predisporsi da parte dell’AGCOM, debba trovare ancora conferma l’orientamento sinora espresso.