Tosap: gli spazi occupati dai cassonetti pagano la tassa

Tosap: gli spazi occupati dai cassonetti pagano la tassa

Con l’ordinanza n. 2312 del 30 gennaio scorso, la Corte di Cassazione, si è pronunciata in ambito Tosap in merito alla legittima applicazione della tassa per quanto riguarda gli spazi occupati dai cassonetti per la raccolta rifiuti. I Giudici, in ragione dell’art. 49 del Dlgs n.507/1993, ribadiscono che in assenza di requisiti che prevedano l’esenzione, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti, quale proprietaria dei cassonetti, è a tutti gli effetti il soggetto passivo per quanto concerne gli spazi occupati dai contenitori destinati alla raccolta.

La Corte, nell’emettere sentenza, ha evidentemente considerato il concetto di occupazione quale presupposto del tributo in esame in senso oggettivo anche alla luce degli articoli n.38 e 39 del Dlgs 507/1993 che indicano quale presupposto impositivo “ le occupazioni, di qualsiasi natura, di spazi ed aree, anche soprastanti e sottostanti il suolo, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei Comuni e delle Province, mentre sono irrilevanti gli atti di concessione o di autorizzazione relativi all’occupazione, atteso che la tassa colpisce anche le occupazioni senza titolo”. Nello specifico, per il comma 1 dell’art. 38, sono soggette alla Tosap “le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province”. E per il comma 2 del medesimo articolo “sono parimenti soggette alla Tassa … le occupazioni sottostanti il suolo medesimo, comprese quelle poste in essere con condutture ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione amministrativa”.

I Giudici hanno comunque ribadito il principio già enunciato qualche mese fa con la sentenza 22490/2017, con la quale la Cassazione aveva indicato come soggetto passivo del tributo, una società appaltatrice della raccolta dei rifiuti, sempre sulla scorta dei sopra citati articoli 38 e 39 del dlgs 507/93 i quali, appunto, coprono qualunque tipo di occupazione delle strade e degli altri beni demaniali, per paradosso anche quelle di fatto e abusive. In buona sostanza, non potendo godere dell’esenzione prevista dall’art. 49, comma 1, lettera a), del Dlgs. n. 507/1993, riguardante “esenzione per gli enti territoriali” e lettera e) “occupazione di suolo pubblico con impianti dei quali è prevista la devoluzione gratuita in favore del Comune al termine della concessione” l’occupazione di suolo pubblico con i cassonetti da parte dell’azienda che svolge in appalto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani è soggetta alla TOSAP.