Il recupero della TIA anche senza l’emissione dell’avviso di accertamento

Il recupero della TIA anche senza l’emissione dell’avviso di accertamento

Quando il Comune chiede il pagamento della tassa rifiuti basandosi sulla autoliquidazione fatta dal contribuente, ovvero la dichiarazione relativa all’unità immobiliare e al numero di persone che la abitano, può riscuotere l’imposta senza prima un accertamento, ossia delegando direttamente l’Agente della Riscossione, notificando la cartella, oppure a mezzo di ingiunzione fiscale. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 3184/2018, è intervenuta in tema di rifiuti ed in particolare sulla facoltà per il Comune di procedere alla mera liquidazione e alla diretta iscrizione a ruolo del tributo, ogni qualvolta non intervengano modificazioni o variazioni delle norme regolative di un rapporto tributario periodico a dichiarazione tributaria solo iniziale da parte del contribuente.

I Giudici si sono espressi in merito al ricorso presentato da una società contro la notifica della cartella di pagamento, nella quale veniva eccepita la decadenza dell’iscrizione a ruolo, ai sensi dell’art. 72, comma 1, del Dlgs. n.507/1993. Il contribuente aveva motivato il ricorso evidenziando come la cartella di pagamento, relativo alla TIA per l’anno 2009, non fosse stata preceduta da alcun atto di accertamento, nonostante il tributo non riproducesse quello dell’annualità precedente e la contribuente avesse evidenziato di non aver ricevuto alcuna fattura riguardante la TIA 2009.

La Ctr non aveva accolto il ricorso in quanto la cartella ricevuta dal contribuente era completa delle informazioni utili a far conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali, oltre che legittima in quanto non si era verificata alcuna decadenza dalla potestà impositiva. Il Comune infatti aveva iscritto tempestivamente a ruolo il tributo ritenendo non necessaria la notifica di un prodromico avviso di accertamento.

Anche i Giudici della Cassazione si sono espressi nei medesimi termini e quindi a favore dell’Ente, rilevando come lo stesso aveva, in applicazione dell’art. 72, comma 1, del Dlgs 507/1993, tenuto un comportamento corretto in sede di notifica. Il citato articolo, infatti, consente agli enti impositori di procedere direttamente alla liquidazione della tassa e alla conseguente iscrizione a ruolo, senza necessità di adottare e notificare un avviso di accertamento, ove la liquidazione avvenga sulla base dei ruoli dell’anno precedente che non siano stati oggetto di alcuna modificazione o variazione, e dunque sulla base di dati ed elementi già acquisiti. In buona sostanza se l’Ente basa la propria pretesa su elementi già noti, forniti dallo stesso contribuente mediante dichiarazioni, può riscuotere l’imposta senza prima formare un accertamento.