IMU: impianti fotovoltaici

IMU: impianti fotovoltaici

La Ctp Milano, con la sentenza n. 125/23/2020, ha stabilito in ambito IMU l’autonoma tassabilità degli impianti fotovoltaici da qualificarsi come beni immobili infissi al suolo attraverso il collegamento con l’edificio su cui insistono. L’assoggettamento all’Imposta è corretto ancor quando non aumentano il valore del bene oltre il 15%. La vicenda nasce da un accertamento impugnato da una società per il pagamento della maggiore imposta Imu per l’installazione di due impianti fotovoltaici sul tetto degli immobili di sua proprietà. A motivazione del ricorso, la ricorrente sosteneva che, così come disposto dalla circolare n. 36/E/2013 dell’Agenzia delle Entrate, per gli impianti fotovoltaici non vi è obbligo di accatastamento quando non aumentano il valore dell’immobile per più del 15% e quindi non potevano essere considerati beni immobili. Di parere opposto il Comune che sosteneva la tassabilità degli impianti a prescindere dall’obbligatorietà della loro iscrizione al catasto e dalla loro incidenza sul valore dell’immobile.

I Giudici provinciali hanno respinto il ricorso della società affermando l’autonoma tassabilità ai fini Imu degli impianti fotovoltaici, da qualificarsi come beni immobili. La Commissione ha evidenziato come “dette centrali elettriche, costituiscono manufatti stabilmente infissi al suolo, seppur mediatamente attraverso il collegamento con l’edificio su cui insistono. La loro mancata iscrizione al catasto non ha alcuna rilevanza ai fini Imu; infatti il Dlgs 504/1992 non esige che l’impianto fotovoltaico apporti un aumento di valore minimo al fabbricato cui accede”. A conclusione è giusto evidenziare come i Giudici, data l’assoluta novità e incertezza delle questioni circa la tassazione degli impianti fotovoltaici, nonostante abbiano respinto il ricorso dando ragione all’Ente, hanno annullato le sanzioni e compensato le spese di giudizio.